Woven City: la città del futuro firmata Toyota che sta cambiando il modo di vivere
Un laboratorio urbano in Giappone dove intelligenza artificiale, robotica e mobilità autonoma si intrecciano per costruire le città di domani.
Nel cuore del Giappone, ai piedi del Monte Fuji, sta prendendo vita uno dei progetti tecnologici più ambiziosi del mondo:Toyota Woven City, una vera e propria città intelligente progettata per diventare un enorme laboratorio vivente del futuro. Presentata per la prima volta nel 2020 al CES di Las Vegas, oggi la città è realtà e i primi residenti hanno già iniziato a trasferirsi.
Toyota definisce Woven City un“Living Laboratory”, cioè un laboratorio reale dove persone, ricercatori, aziende e tecnologie convivono ogni giorno per testare innovazioni futuristiche direttamente nella vita quotidiana. La città sorge nell’area di un’ex fabbrica Toyota a Susono, nella prefettura di Shizuoka, e occupa circa 70 ettari.
Il nome “Woven” (“intrecciata”) deriva dall’idea di intrecciare persone, infrastrutture, dati, energia, mobilità e intelligenza artificiale. Toyota vuole infatti trasformarsi da semplice casa automobilistica a vera azienda di mobilità e innovazione tecnologica.
Le tecnologie presenti nella città
Woven City è pensata per testare tecnologie avanzatissime in condizioni reali. Tra le principali troviamo:
Veicoli autonomi
Le strade sono progettate per auto a guida autonoma, robot e mezzi elettrici intelligenti. Alcuni veicoli potranno muoversi senza conducente trasportando persone o merci in modo automatico.
Intelligenza artificiale
L’IA sarà presente in tutta la città per:
- gestione del traffico
- monitoraggio energetico
- assistenti domestici
- sicurezza
- servizi personalizzati per i residenti
Robotica
Robot intelligenti aiuteranno nelle case, nei negozi e nei servizi pubblici. Alcuni saranno dedicati anche all’assistenza di anziani e persone con difficoltà motorie.
Case intelligenti
Le abitazioni saranno completamente connesse e dotate di:
- sensori integrati
- controllo automatico di luci e consumi
- monitoraggio della salute
- elettrodomestici smart
- assistenti vocali e sistemi basati su IA
Energia a idrogeno
Uno degli obiettivi principali è rendere la città a basse emissioni, utilizzando l’idrogeno come fonte energetica principale.
Una città progettata in modo unico
Woven City avrà tre tipi di strade intrecciate tra loro:
- percorsi per veicoli autonomi
- percorsi per mobilità personale
- aree esclusivamente pedonali
Inoltre:
- esisteranno reti sotterranee per logistica e trasporti
- i pali intelligenti funzioneranno come lampioni, sensori e semafori
- tutta la città sarà ricca di sensori IoT per raccogliere dati in tempo reale
Le aziende che collaborano
Toyota non lavora da sola. Il progetto coinvolge diverse aziende e partner tecnologici, tra cui:
- ENEOS (infrastrutture a idrogeno)
- Daikin (qualità dell’aria e climatizzazione avanzata)
- Nissin (innovazione nel settore alimentare)
- UCC Coffee (esperimenti legati al comportamento umano)
- Interstellar Technologies (ricerca e tecnologie avanzate)
Anche startup, università e centri di ricerca partecipano allo sviluppo della città.
Gli abitanti della città
Nella fase iniziale vivranno circa 300–360 persone, principalmente dipendenti Toyota e le loro famiglie. In futuro si prevede di arrivare fino a circa 2.000 residenti.
Gli abitanti vengono chiamati“Weavers”, cioè “tessitori”, perché contribuiscono a costruire e migliorare la città insieme agli sviluppatori.
Perché è importante
Woven City non è solo un esperimento tecnologico, ma un modello per il futuro delle città. Le innovazioni testate qui potrebbero essere utilizzate in tutto il mondo per:
- ridurre l’inquinamento
- migliorare la mobilità urbana
- aumentare la sicurezza
- integrare robotica e intelligenza artificiale nella vita quotidiana
Toyota sta quindi creando non solo una città, ma un vero laboratorio del futuro in cui sperimentare come potremo vivere nei prossimi decenni.
Conclusione
Toyota Woven City rappresenta un passo concreto verso il futuro delle città intelligenti. Non si tratta solo di un progetto tecnologico, ma di un vero e proprio esperimento globale su come potremo vivere nei prossimi anni. Se avrà successo, potrà cambiare radicalmente il modo in cui vengono progettate le città in tutto il mondo, rendendole più sostenibili, sicure e innovative.
Autore
Federico Lombardi – Classe 2Q
Federico Lombardi







Mauro Longano
Docente