Manuel Sannicolò
Cinque anni fa terminavo l’esame di terza media, un esame un po’ particolare a causa del Covid che, tuttavia, ha chiuso un percorso per aprirne uno del tutto nuovo. Di lì a poco avrei iniziato il mio percorso al Marconi, una scelta che per me è stata tutt’altro che semplice. I dubbi c’erano eccome, e pensieri del tipo: “E se questa non fosse la scuola giusta, cosa faccio?” erano all’ordine del giorno.
Appena arrivato in questo istituto ero un po’ spiazzato: un ambiente nuovo, materie e compagni diversi… tutte cose che, sinceramente, mi mettevano un po’ di angoscia. Mi chiedevo se sarei riuscito a mantenere i livelli delle medie o se avessi preso una strada totalmente sbagliata. Alla fine quella strada si è rivelata quella giusta per me. Se ripenso alla prima superiore, infatti, ricordo soprattutto la timidezza e la paura del giudizio degli altri. La scuola, da questo punto di vista, mi ha aiutato molto, facendomi uscire dalla mia comfort zone.
Il cambiamento è avvenuto un passo alla volta, a partire da una scelta che mi sembrava quasi più grande di me: candidarmi come rappresentante di classe. Da lì ho iniziato a mettermi sempre più in gioco e a cogliere i progetti e le occasioni che la scuola proponeva. Le esperienze sono state tante ma, sicuramente, la cosa che mi ha arricchito di più in questi cinque anni è stata la possibilità di dare una mano a persone diverse: ascoltare le esigenze degli studenti e confrontarmi con i professori come rappresentante d’istituto, ma anche dedicare del tempo ai bambini del mio paese con il volontariato o agli anziani nei progetti di alfabetizzazione digitale.
Parallelamente a questa crescita personale è cresciuta anche la mia passione per l’informatica. Sin da subito sapevo che avrei voluto fare informatica, ma in questi anni, grazie anche ai diversi webinar a cui ho avuto la possibilità di partecipare tramite il percorso Big Data, ho iniziato a cambiare visione su questa materia. Il prossimo anno inizierò Ingegneria Informatica, ma più che per l’interesse verso la programmazione o i codici in sé, questa scelta nasce dal desiderio di sviluppare tecnologie che si possano effettivamente definire “umane” e che sia in grado di essere utile alle persone, magari nel campo della ricerca o della medicina.
E adesso cinque anni sono passati. Si chiude un’altra porta e, guardandomi indietro, non credo che saranno i voti a farmi ricordare questo percorso. La soddisfazione più grande non è stata un numero scritto sul diploma, ma tutte le passioni che ho scoperto, le persone che ho incontrato e la consapevolezza di essere diventato una persona diversa da quella che era entrata al Marconi cinque anni fa
Samuele Barberi
Presentazione del mio percorso scolastico
Mi chiamo Samuele Barberi e ho da poco concluso il quinto anno all’ITT Marconi, dove nel triennio ho frequentato l’indirizzo di Energia: infatti, dopo il biennio comune mi sono trovato di fronte a una scelta, ovvero quella del corso di studi. Nonostante avessi le idee abbastanza chiare fin dall’inizio, le attività di orientamento mi hanno aiutato a scegliere in maniera più consapevole, secondo quelli che erano i miei interessi e le mie curiosità.
Inoltre, posso dire che questo percorso mi ha permesso di crescere sia come studente che come persona: infatti, grazie alle diverse certificazioni conseguite, ai progetti ed alle attività svolte durante gli anni, ho acquisito maggior consapevolezza delle mie capacità e ho imparato a gestire meglio il tempo a mia disposizione, dentro e fuori dalla scuola. Questa abilità mi ha permesso poi di combinare lo studio con il tempo libero, dove ho potuto trascorrere bei momenti con le persone a me più care e dedicarmi allo sport ed alle mie passioni. In merito a ciò, un mio grande interesse è sempre stato quello delle motociclette ed è per questo motivo che ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in Ingegneria del Veicolo, presso l’università di Modena. Spero quindi di poter conciliare lo studio con un futuro lavoro in un settore che mi appassiona da sempre. Concludo sottolineando l’importanza di questo percorso, durante il quale ho avuto l’opportunità di crescere e di conoscere nuove persone, a partire dai miei compagni di classe e dai professori, e di visitare nuovi posti, come durante le gite di Siviglia e Berlino, le quali porterò con me per sempre.
Mauro Longano
Docente